Mangimistica

Impiegare sottoprodotti agricoli e agroindustriali come cibo per gli animali da allevamento è una pratica antica e molto diffusa. Solo in Italia, circa 2 milioni di tonnellate di crusche l’anno vengono tramutate in mangimi che vanno a nutrire i 570 milioni di capi dei nostri allevatori.
Negli ultimi anni, la ricerca di nuovi sistemi per valorizzare residui agricoli da usare per l’alimentazione animale è stata resa più urgente da una domanda in continua crescita e da normative sulla qualità molto stringenti.

Attraverso la Hyst è possibile rispondere alla necessità di rafforzare la produzione di materie prime in termini di quantità e qualità, così da venire incontro a una domanda sempre più esigente.

La valorizzazione attraverso il sistema Hyst di alimenti alternativi a mais, orzo, grano tenero e soia per la nutrizione animale consentirebbe di risolvere il problema della localizzazione di particolari colture in aree specifiche, con notevoli benefici in termini di:

  • facilità di accesso alle materie prime;
  • miglioramento di capacità produttiva e competitività del settore.

Inoltre, aumentare la disponibilità di materie prime vegetali da cui ottenere mangimi di pregio significa migliorare le rese in termini di carni, latte e uova e, allo stesso tempo, alzare il livello di sicurezza e la qualità finale di tali prodotti.